ESSERE UN USHER

Cosa vuol dire essere un Usher (tipo II)?

Nascere normale e credere di esserlo.
Vedere un cielo stellato a 15 anni e non sapere che sarà l’ultimo.
Avere una malattia che non si vede e quindi illudersi di poterla nascondere.
Fare la patente imbrogliando il medico.
Capire che non è il caso di guidare e non rinnovare la patente.
Non guidare.
Aver praticato tanti sport e aver smesso di praticarli tutti.
Aver difficoltà nell’apprendere nuove lingue.
Non sentire la radio e la televisione se non a volumi altissimi o in cuffia.
Portare apparecchi acustici.
Farsi accompagnare quando necessario.
Non poter vivere dove si vuole.
Aprire l’anta chiusa di una porta a vetri a due ante. L’altra era già aperta.
Scannerizzare lo spazio prima di muovere un passo in un ambiente sconosciuto.
Accendere una torcia in un cinema e non essere il venditore di popcorn.
Parlare con l’immagine del cameriere riflessa allo specchio, credendo che sia il cameriere.
Non dare la mano a nessuno quando vieni presentato ad un nuovo gruppo.
Non salutare chi ti ha incontra per strada. Non hai incontrato nessuno.
Non vedere le stelle cadenti a San Lorenzo
Non sapere se e quando diventerai cieco.


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